Archive for the ‘Pensieri dello scultore’ Category

A A A

febbraio 13, 2010

A  A  A   CERCASI  FINANZIAMENTI  O  SPONSOR  PER  FINANZIARE  O  SPONSORIZZARE  L’ARTE  DI  BERTARELLI  EL  DUCA   !!!

un’amica

febbraio 4, 2010

… e quando tutto intorno tace

e nella sera l’ultimo stridio  si attutisce

e le tue membra stanche cercano riposo

ecco che la tua voce rintona da lontano

le orecchie non vogliono più ascoltare

gli occhi vogliono  ripararsi sotto le palpebre

che ormai stanche premono su di loro

e come per incanto, lentamente

un dolce torpore invade il corpo

e pian piano, dolcemente s’addorme.

4 febbraio 2010   –  un’amica  –

Viadotto Rhätische Bahn

dicembre 20, 2009

Viadotto di Brusio – Trenino Rosso Bernina

dicembre 8, 2009

Viadotto di Brusio  (trenino rosso del Bernina)

L’idea di creare il viadotto di Brusio (emblema del trenino rosso) mi è venuta facendo un viaggio a Poschiavo nell’anno 2005.

Qualche mese prima,  una persona che in Svizzera ci ha lavorato 20 anni, mi raccontava che lei con la macchina anche in pieno inverno attraversava il Passo del Bernina e al fianco suo sfrecciava il Trenino Rosso.

La cosa mi incuriosì molto, e la volli approfondire.

Dopo tre sopralluoghi, in treno ovviamente, cominciai la mia relazione – progetto.

Per prima cosa individuare il luogo del progetto, e questo cadde sul Viadotto di Brusio, opera ingegneristica di notevole spessore nonché architettonica, a mio modesto parere.

Poi c’era da includere nello scenario alpino delle opere artistiche che ne valorizzassero il panorama ma anche non contro mettendo il paesaggio naturale.

Fu presentato il responsabile  delle ferrovie del Trenino Rosso nell’anno 2006.

Mi fu assicurato l’interessamento della ferrovia ma ahimè fino ad ora, fine anno 2009, non mi è giunta nessuna notizia. (Dicembre 2009).

Qualche settimana fa,durante una merenda con degli amici, una persona girando per l’abitazione notò il progetto del Viadotto di Brusio e mi chiese cosa ne volessi fare; risposi che era un vecchio progetto per la ricorrenza del centenario del Trenino Rosso, mi chiese se avevo interpellato qualcuno; risposi che era stato presentato con tanto di relazione e progetto alla Direzione del Trenino Rosso ma non avevo avuto nessuna risposta.

Lui rimase basito in quanto questo Signore fa parte della commissione UNESCO e non ne sapeva niente. Mi chiese se poteva averlo perché voleva farlo vedere all’assessore della Provincia di Sondrio, se andava in porto  il giudizio positivo, veniva adoperato per la manifestazione del 30 novembre 09 a Milano presso il Palazzo della Regione il Pirellone, come omaggio al Governatore della Regione Roberto Formigoni. Gli risposi che ero d’accordo, che poteva prenderlo e adoperarlo per quel fine.

Il mio rammarico è che sui media nelle pagine dei giornali, i quali hanno l’obbligo di dare notizie certe, obiettive etc. non si menzioni mai chi è quel “DEFICIENTE” che si è permesso di fare un’opera del genere. Non si chiede la luna ma almeno nome e cognome di chi si è preso la briga di farlo.

Senza Rancore, l’artista

Guglielmo Bertarelli     “EL  DUCA”

Che Dio ci aiuti !!    Ciao !

Opera di el Duca a Roberto Formigoni

dicembre 7, 2009

l’elicoidale, il viadotto di Brusio Rhätische Bahn è stato consegnato al Presidente Roberto Formigoni dalla delegazione Svizzera del Canton Grigione e dall’assessorato Provinciale di Sondrio – lunedì 30 novembre 2009 a Milano (Pirellone sede della Regione Lombardia)

regalare

novembre 30, 2009

Quando regali una scultura a una persona è un fatto negativo.

Il perchè è che quando ti incontra ti sfugge in quanto crede di doverti dei soldi !

“el Duca”

auguri

novembre 30, 2009

SINCERI AUGURI DI

BUON  NATALE

E DI UN FELICE

ANNO NUOVO !!

Cima Sèra

settembre 27, 2009

A tutti i residenti di Cavrasto Comune di Bleggio Superiore, provincia di Trento – Valli Giudicarie Esteriori

” Cima Sèra pura Cima

ma Cavrasto l’è più in basso

per toccare la sua Cima

basta che te slonghe el bracio

poi al Passo Durone

quando s’apre la stagione

su nei prati alla sera

canta in coro Cima Sèra ”

Con Amicizia

Guglielmo Bertarelli “el Duca”

Alta Rezia News – Madonna delle Vette protettrice dei Ciclisti

agosto 22, 2009

LA BENEDIZIONE DOMENICA 16 AGOSTO 2009 PRESENTE IL DIRETTORE DEL GIRO
ZOMEGNAN

VALFURVA -Ciclisticamente il Passo Gavia non avrà, forse, la storia e la tradizione di altri passi
alpini come lo Stelvio o il Mortirolo, ma negli ultimi anni è toccato al lui l’onore e l’onere di
essere la Cima Coppi del Giro Ciclistico d’Italia assumendo una importanza sempre crescente,
non soltanto dal punto di vista sportivo. Sul valico che collega la provincia di Sondrio a quella
di Brescia, domenica 16 agosto 2009, è stata inaugurata la “Madonna delle vette, protettrice
dei ciclisti”.

Guglielmo Bertarelli -conosciuto da molti come “El Duca” -sta lasciando un segno indelebile
con le sue opere di legno e ferro sulle montagne del Parco Nazionale dello Stelvio. Una di
queste, una costruzione di 6 metri che domina il passo del Gavia, è stata inaugurata questa
mattina ed affidata alla cura degli Alpini della Valfurva.

E’ la “Madonna delle vette, protettrice dei ciclisti”, realizzata da un artista ben noto ai
frequentatori dei paesi dell’Alta Valtellina e della Valcamonica e non solo a loro. Un’idea che si
è concretizzata nello spazio di un anno ed ha lasciato un segno indelebile nello skyline delle
cime che fanno da corona al Passo del Gavia. Un segno della pietà e della fede popolare che si
va ad affiancare alle tante croci poste in vetta alle nostre montagne. “E’ un segno importante ha
osservato don Giuseppe Negri, parroco di Bormio, che ha officiato la cerimonia religiosa che
testimonia dei valori e dei sentimenti che vogliamo testimoniare al mondo”.

L’idea, come hanno spiegato il sindaco di Valfurva, Gianfranco Saruggia (presidente del
comitato lombardo del Parco), e Ferruccio Tomasi (confermato presidente del Consorzio del
Parco), si è concretizzata in tempi davvero rapidi grazie alla disponibilità dell’artista che ha
realizzato la statua in legno di castagno sostenuta e contornata da elementi in ferro. Ma anche
grazie al sostegno dei ciclisti dell’Alta Valtellina e delle penne nere della Valfurva che hanno
“adottato” la grande statua della Vergine. Sul pianoro che domina il passo del Gavia (2.651
metri) non c’è solo la grande statua; El Duca ha realizzato anche un altare (una bici stilizzata e
i segni del cristiano) ed un piccolo campanile. Altri segni della fede popolare che gli Alpini della
Valfurva si sono impegnati a custodire e conservare.

Ma anche per i ciclisti c’è un impegno non indifferente: quello a cui ha richiamato il direttore
del Giro d’Italia Angelo Zomegnan ad una partecipazione e ad un agone sportivo senza la piaga
del doping. “Il prossimo anno -ha detto Zomegnan -sarà il 50° anniversario del primo
passaggio della corsa rosa sul Gavia… Non ho detto nulla, ma ho detto tutto” lasciando
intendere ai numerosi ciclisti presenti che il prossimo anno il Gavia potrebbe tornare ad essere
la Cima Coppi del Giro d’Italia.

Al passo Gavia, per la cerimonia, sono intervenuti oltre al sindaco di Valfurva ed al presidente
del Parco, al citato Zomegnan con don Giuseppe Negri, anche il presidente della Comunità
Montana Alta Valtellina Luca Pozzi, il rappresentante dell’Unione dei Comuni della Valle
Camonica Eliseo Orsatti, il vicepresidente nazionale dell’ANA Giorgio Lavizzari, l’alpinista Marco
Confortola, il corpo musicale della Valfurva.

Alta Rezia News

http://www.altarezianews.it

Notizie dal cuore delle Alpi

Giornale di Brescia – Madonna delle Vette e dei Ciclisti

agosto 22, 2009

Affollato battesimo per la Madonna dei Ciclisti

È stato inaugurato al Passo Gavia il monumento sacro dedicato alle due ruote, realizzato da Guglielmo Bertarelli

PONTEDILEGNO È stata inaugurata domenica al Passo Gavia la nuova area sacra realizzata dall’artista Guglielmo Bertarelli, che firma i suoi lavori come «El Duca». Lo scultore trentino, che è residente a Edolo, ha realizzato una statua in legno di castagno, alta circa 6 metri, raffigurante la Vergine, che è intitolata alla «Madonna delle Vette Protettrice dei Ciclisti». El Duca ha inoltre costruito un altare ed un piccolo campanile. Le tre sculture sono state installate nei pressi del confine tra le province di Brescia e di Sondrio ed impreziosiscono la meravigliosa cornice naturale costituita dal Monte Gavia e dalle altre vette che si possono ammirare dal valico.
«La statua della Madonna – ha spiegato il critico d’arte Guido Scaramellini – volge il suo sguardo verso Est, secondo la millenaria tradizione che vuole che le opere d’arte religiose siano rivolte a Oriente, da dove sorge il sole, da dove, potremmo dire, sorge la vita». Un grazie allo scultore El Duca, che ha donato le sue opere al gruppo Alpini di Valfurva affinché possano prendersene cura, è arrivato dal sindaco di Valfurfa Gianfranco Saruggia, dal presidente del Parco dello Stelvio, Ferruccio Tomasi, e dal vice presidente nazionale dell’Associazione Alpini, Cesare Lavizzari
Al Passo Gavia era presente anche Angelo Zomegnan, patron del Giro d’Italia. «Nel 1960 – ha dichiarato – il Giro transitava per la prima volta su questo valico, ai tempi ancora sterrato. Il prossimo maggio saranno trascorsi 50 anni da quell’evento e, sottovoce, posso anticipare che il Giro 2010 sarà un giro molto più italiano, con meno sconfinamenti, e che certamente non lascerà sola questa splendida Madonna dello scultore Bertarelli». Non è mancato un plauso ai ciclisti amatori. «Sono loro – ha concluso Zomegnan – i veri eroi del ciclismo, uomini e donne con una passione incrollabile, tanto da resistere alle lancinanti ferite che nell’ultimo decennio sono state inferte a questo sport e al Giro d’Italia dai tanti, troppi, scandali doping».
Tra i ciclisti amatori c’era anche Tarcisio Persegona, 70enne di Parma che trascorre le sue vacanze a Pontedilegno: con la salita di ieri ha raggiunto il traguardo delle 255 ascensioni in bicicletta al Passo Gavia. «Ogni volta diventa più difficile – ha detto – ma sperando che la salute mi sostenga, punto a raggiungere quota 300»

Paolo Testini